case study
Nel settore dell’energia, la marcatura dei componenti di segnaletica e l’identificazione svolgono una funzione critica: garantire la tracciabilità delle apparecchiature nel lungo periodo, anche in condizioni operative severe. Presso Hydro Québec, le targhette in ottone fungono da supporti di identificazione permanente. La loro marcatura deve essere ad alto contrasto, stabile nel tempo e leggibile in condizioni reali di utilizzo, senza etichette e senza consumabili.
All’avvio del progetto, la sfida non si limitava alla qualità della marcatura: riguardava anche la produttività, un ambiente vincolato e l’organizzazione della postazione operatore. La soluzione doveva consentire a un solo operatore di mantenere un ritmo costante, senza ricorrere a supporti esterni, garantendo al tempo stesso una qualità del risultato uniforme a ogni ciclo.
L’ottone, materiale a superficie liscia, presenta caratteristiche ottiche specifiche per la marcatura laser: la gestione del contrasto e dei parametri di incisione determina direttamente la leggibilità finale. Una configurazione non correttamente regolata produce una marcatura con contrasto insufficiente oppure una superficie degradata da un eccesso di energia.
Il tempo ciclo obiettivo definito per questo progetto era di un vassoio al minuto. Per raggiungere questo target senza generare tempi morti, la postazione operatore doveva essere ripensata secondo un principio semplice: mentre la macchina marca un lotto, l’operatore prepara quello successivo. L’esecuzione di queste fasi in parallelo richiede una seconda attrezzatura di fissaggio, che consente il carico alternato senza alcuna interruzione del laser.
Nel loro insieme, questi vincoli — materiale, produttività, ingombro, autonomia — hanno orientato la scelta verso una soluzione che combina un sistema laser adatto all’applicazione e un layout di attrezzaggio progettato fin dalle prime fasi di sviluppo.
La soluzione selezionata si basa sulla e.L-BOX, cella di marcatura laser a fibra di SIC MARKING, in una configurazione standard con adattamento.
Il sistema integra un’attrezzatura di fissaggio basata su vassoio che garantisce un posizionamento preciso e ripetibile delle targhette in ottone a ogni ciclo.

L’adattamento principale del progetto si basa sull’impiego di una seconda attrezzatura di fissaggio utilizzata in parallelo al ciclo del laser. Mentre la macchina processa il vassoio in corso, l’operatore carica e posiziona i pezzi sull’attrezzatura successiva. Al termine del ciclo, il cambio è immediato: zero attesa macchina, zero interruzione della produttività.
I parametri del laser sono stati ottimizzati per l’ottone al fine di ottenere una marcatura con alto contrasto e leggibilità duratura, in linea con i requisiti di identificazione del settore energetico.
La messa in servizio della e.L-BOX in questa configurazione ha soddisfatto gli obiettivi di produttività e di organizzazione della postazione definiti a monte del progetto. Il principio del doppio attrezzaggio si traduce direttamente in una riduzione misurabile del tempo di manipolazione: il carico dei pezzi non genera più attesa macchina.

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