caso applicativo
Una marcatura di tracciabilità che deve resistere per anni all’esposizione in esterno
Una volta installati gli scaricatori di sovratensione, i loro cappucci restano all’aperto per l’intera vita utile del componente: la marcatura deve quindi rimanere leggibile sul campo, non soltanto all’uscita della linea di produzione.
Marcatura di precisione su pezzi compatti senza rallentare la linea manuale
Le ridotte dimensioni del cappuccio lasciavano un margine di errore minimo nel posizionamento, mentre il tempo ciclo obiettivo di 20 secondi escludeva qualsiasi operazione manuale di riposizionamento.
Una L-BOX laser a fibra standard dotata di una staffa personalizzata
SIC MARKING ha mantenuto l’attrezzatura in versione standard, aggiungendo un dispositivo di posizionamento per collocare con precisione ogni piccolo cappuccio, nel rispetto del budget di PROLEC e senza ricorrere a una progettazione su misura.
Tracciabilità affidabile dalla linea di produzione al campo
I cappucci escono dalla linea con una marcatura durevole quanto basta per rimanere leggibile all’aperto, offrendo a PROLEC la garanzia di una tracciabilità affidabile per l’intera vita utile dello scaricatore.
PROLEC produce scaricatori di sovratensione polimerici per il settore della produzione di energia. Ogni unità è dotata di un cappuccio in acciaio inox, privo di finitura superficiale, che riporta le informazioni di tracciabilità del pezzo: logo, mese e anno di fabbricazione e potenza nominale.
Poiché gli scaricatori di sovratensione, una volta in servizio, sono installati all’aperto, la marcatura del cappuccio non può limitarsi a resistere alle condizioni di fabbrica. PROLEC aveva bisogno di un metodo di marcatura in grado di rimanere leggibile nelle condizioni ambientali esterne per tutta la vita operativa del componente, così da garantire la tracciabilità di ogni pezzo sul campo.

Il cappuccio è un pezzo di piccole dimensioni (diametro esterno 52,40 mm, diametro interno 13 mm, spessore 8 mm), che richiede un posizionamento preciso per ottenere una marcatura ripetibile. Il tempo ciclo obiettivo era di 20 secondi per pezzo, su una postazione manuale, non comunicante, operante a temperatura ambiente in una zona pulita.
L’acciaio inox è privo di finitura superficiale: la marcatura doveva quindi fornire un risultato al tempo stesso abbastanza contrastato per una lettura visiva diretta e abbastanza resistente da sopportare l’esposizione all’aperto, il tutto con una soluzione in linea con il budget del cliente.

SIC MARKING ha proposto una soluzione di marcatura laser a fibra, una tecnologia adatta a realizzare una marcatura durevole direttamente sull’acciaio inox grezzo, senza materiali di consumo aggiuntivi, che soddisfa il requisito di PROLEC in termini di leggibilità in condizioni esterne.
Il laser è integrato in una macchina L-BOX standard, dotata di un dispositivo di posizionamento che consente di collocare con precisione i cappucci a ogni ciclo di marcatura nonostante le loro dimensioni ridotte. L’attrezzatura è stata mantenuta in configurazione standard, utilizzabile su una postazione manuale, non comunicante, a temperatura ambiente, in linea con le esigenze operative e il budget di PROLEC.

La soluzione offre all’operatore un utilizzo semplice e chiavi in mano, con la possibilità di marcare più pezzi in un unico ciclo. Ciò ha contribuito a evitare gli scarti dovuti a marcature errate, fornendo al contempo a PROLEC una marcatura durevole quanto basta per supportare la tracciabilità una volta che gli scaricatori di sovratensione sono installati all’aperto.
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